Il mercato continua a cambiare, l’innovazione corre, “sostenibilità” è una parola sulla bocca di tutti, magari la tua azienda se la sta passando bene e quindi, per stare al passo con i tempi e crescere, senti il bisogno di assumere una nuova figura, giovane, fresca, con idee e valori allineati al cambiamento del nostro tempo.
Solo che Gianmarco, fresco fresco della sua laurea in Economia, ha tante nozioni e ancora poche capacità operative. E non te la senti di fargli un indeterminato così, su due piedi. Ma neanche di fargli un tirocinio extracurricolare, comunque ha già fatto un minimo di esperienza durante l’università.
Quindi, che fare?
Una risorsa con esperienza è fuori budget e poi, diciamocelo, l’età media aziendale va un po’ abbassata. Non andare in panico: per assumere tutti i Gianmarchi e le Gianmarche d’Italia, la soluzione è il Contratto di Apprendistato.
Il Contratto di Apprendistato
L’apprendistato è un contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani fino ai 30 anni non compiuti.
Si articola in tre tipologie, ognuna con obiettivi specifici:
- Primo Livello:
Per giovani 15-25 anni, per qualifiche e diplomi professionali/superiori.
- Secondo Livello (professionalizzante):
Per giovani 18-29 anni (o 17 con qualifica), è utilizzato per far acquisire qualifiche professionali e/o apprendere un mestiere ai Gianmarchi e alle Gianmarche tramite un connubio di lavoro e formazione in azienda. È il tipo di apprendistato a cui ci si riferisce generalmente pensando a questo tipo di contratto; infatti, è il più diffuso (97,7% in Italia).
- Terzo Livello (alta formazione e ricerca):
Per giovani 18-29 anni, per titoli universitari, master, dottorati o praticantato.
Ogni contratto dai sei mesi ai tre anni, richiede un Piano Formativo Individuale (PFI) scritto e un tutor formativo aziendale. Sebbene sia a tempo indeterminato, offre flessibilità: le parti possono recedere con preavviso al termine della formazione.
I vantaggi di un Contratto di Apprendistato
Immagina di plasmare il tuo Gianmarco come ti serve e su quello che ti serve, senza dover battibeccare con frasi tipo “Eh ma io in tutte le aziende in cui ho lavorato facevo così”.
Bello vero?
Questo è solo uno dei molteplici vantaggi del contratto di Apprendistato, che incentivando l’assunzione giovanile va anche ad accelerare l’innovazione aziendale, a favorire il ricambio generazionale e, dulcis in fundo, a ridurre il turnover.
Ma lo sappiamo che stai leggendo questo articolo principalmente per scoprire gli incentivi fiscali; quindi, ecco un elenco di tutti gli incentivi a cui si accede con un contratto di apprendistato nel 2025:
- Contributi ridotti:
Aliquota generale dal 23,81% all’11,31% per tutta la durata del contratto.
- PMI (fino a 9 dipendenti):
Sgravio totale 100% per 3 anni (per rapporti 2022). Per apprendistato di primo livello dal 2023, aliquote progressive (1,5% primi 12 mesi, 3% dal 13° al 24°, 10% dal 25°).
- Esenzioni:
Non si pagano il “ticket licenziamento” né i contributi di disoccupazione (1,61%).
- IRAP:
Spese deducibili dalla base imponibile.
- Maxi-Deduzione Nuove Assunzioni (fino al 2027):
Super-deduzione IRPEF/IRES del 120% (fino al 130% per categorie svantaggiate) sul costo del personale per nuove assunzioni a tempo indeterminato, inclusi gli apprendistati, con incremento netto occupazionale.
- Bonus Assunzioni DL Coesione (dal 16 maggio 2025):
Il “Bonus Giovani Under 35” offre esonero contributivo 100% (fino a 500€/mese per 24 mesi, 650€ in ZES Sud) per giovani mai occupati a tempo indeterminato. Anche se l’apprendistato iniziale può essere escluso, periodi precedenti non precludono l’accesso al bonus per una successiva assunzione a tempo indeterminato. Altri incentivi del DL Coesione includono esplicitamente l’apprendistato.
Ma attenzione agli obblighi per i contratti di apprendistato di secondo livello
Caro imprenditore o imprenditrice, immaginando che dopo tutto ciò assumerai Gianmarco con un apprendistato di secondo livello, c’è una cosa importante che devi sapere: ai sensi del D.Lgs n°81 del 15/06/2015, Gianmarco deve fare 40 ore di formazione obbligatoria.
Infatti, in base al livello di istruzione, l’apprendistato richiede siano svolte:
- Laurea:
40 ore di formazione trasversale da completare nella prima annualità di apprendistato
- Diploma / qualifica professionale:
80 ore di formazione (di cui 40 trasversali da fare nella prima annualità e 40 tecnico professionali da fare nella seconda annualità)
- Licenza media, elementare o nessuna licenza:
120 ore di formazione (di cui 40 trasversali da fare nella prima annualità più 40 ore tecnico professionali da fare nella seconda annualità e altre 40 da fare nella terza)
Se stai pensando che con questa obbligatorietà perderai parte dei risparmi ottenuti dall’assunzione con contratto di apprendistato, c’è una buona notizia: in Regione Liguria, le ore di formazione obbligatoria apprendisti sono finanziabili al 100% dal programma proprio di Regione Liguria cofinanziato dall’Unione Europea.
Se quindi hai un Gianmarco o una Gianmarca in arrivo, vai su fortraining.eu/apprendistato per trovare la procedura di domanda di finanziamento!
Fonti:
• conflavoro.it/apprendistato-zona-settore
• saef.it/guida-apprendistato
• adecco.it/vantaggi-apprendistato
• inps.it/apprendistato-nuove-informazioni-sul-regime-contributivo
• lavoro.gov.it/apprendistato
Formazione finanziata:
fortraining.eu



