Il problema: la maggior parte delle aziende si preoccupa della propria sicurezza interna, ma non fa lo stesso per i partner esterni.
Questo è un errore molto rischioso! Sapevi che se a un fornitore a cui hai affidato i tuoi dati vengono rubati i dati che gli hai fornito, la responsabilità finale ricade su di te?
Esatto, sarai tu a dover rispondere alle autorità e ai tuoi clienti per quella specifica violazione. Scegliere un fornitore basandosi solo su prezzo e competenza non basta più. Oggi, la sicurezza dei dati deve essere al primo posto.
Come mettersi in regola e proteggersi
La nuova normativa NIS2 ha reso chiaro che la sicurezza riguarda l’intera catena di fornitura. Non si tratta solo di installare software o firewall. È una questione di governance, che si stabilisce con contratti chiari e dettagliati.
Ecco cosa dovresti fare:
Chiedi di più ai tuoi fornitori:
Assicurati che il loro modo di gestire i dati sia in linea con il tuo. Chiedi quali misure di sicurezza adottano.
Contratti su misura:
Non limitarti a clausole generiche. Specifica nel contratto come i tuoi dati devono essere trattati, dove devono essere archiviati e come devono essere protetti.
Regola lo smart working:
Se i tuoi fornitori lavorano da casa, assicurati che usino reti sicure e password robuste per proteggere le informazioni a cui hanno accesso.
Richiedi verifiche periodiche:
I controlli costanti sono un modo per mitigare i rischi e assicurarti che gli accordi presi vengano rispettati.
La reputazione e il futuro della tua azienda sono legati a doppio filo a chi gestisce i tuoi dati, anche se lo fa per tuo conto. Un solo errore può farti perdere la fiducia dei clienti e causare danni enormi. La sicurezza non è un’opzione, ma un investimento essenziale.
Non aspettare che un problema si verifichi! Mettiti a norma subito.
Per capire come, contattaci per una consulenza gratuita scrivendo a gdpr@jobandservice.it.
Immagine di copertina:
Foto di Jason Dent su Unsplash



