Verso la Human Sustainability, basta Carewashing!

Nel 2026 dobbiamo ripensare al benessere del personale: andare oltre il care washing e verso una sostenibilità.

Negli ultimi anni, il benessere organizzativo è stato sulla bocca di tutti. Non si poteva aprire una newsletter, un post o un video senza che uscisse il tema. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare, un mare che i lavoratori percepiscono chiaramente. 

Un sondaggio Gallup del 2024 condotto su 151 Chief Human Resources Officer ha rivelato che, sebbene il well-being sia una priorità per quasi un HR su quattro (23%), solo il 21% dei lavoratori sente che l’azienda si preoccupa davvero del loro benessere complessivo.

Il rischio è quello di cadere nel “carewashing”: promuovere iniziative deboli e di totale facciata (come l’abbonamento in palestra o la frutta in ufficio) senza però andare a lavorare sui problemi strutturali che generano stress nel personale.

Il cambio di paradigma: La Human Sustainability

Il 2026 segna il passaggio definitivo dal benessere inteso come “progetto extra e instagrammabile” al benessere come criterio di progettazione del lavoro. All’atto pratico, si tratta di:

1. Progettare carichi di lavoro sostenibili

Il benessere inizia dal disegno dei ruoli. È necessario stabilire metriche che tengano conto di:

  • Volumi e picchi di lavoro: Prevedere le busy seasons e bilanciarle.
  • Margini di recupero: Considerare il riposo non come tempo perso, ma come parte integrante della performance.

2. Evoluzione della leadership: Gestire priorità, non urgenze

I manager devono essere i primi a pensarci e a formarsi per:

  • Riconoscere l’overload: saper leggere i segnali di burnout prima che diventino critici.
  • Gestire le priorità con senso: distinguere ciò che è realmente prioritario da ciò che è semplicemente urgente, proteggendo il tempo del team.

3. Valutare il “Come”, non solo il “Quanto”

Le performance non possono più essere misurate solo sui risultati numerici. Gli obiettivi devono essere legati anche al modo in cui sono stati raggiunti. In pratica, premiare chi raggiunge i target distruggendo il clima del team è un modello destinato a fallire nel lungo periodo e va disincentivato.

La sicurezza psicologica come ammortizzatore

In un contesto globale incerto, la sicurezza psicologica e la qualità delle relazioni tra manager e team sono dei veri ammortizzatori sociali interni.

La domanda che ogni HR e leader dovrebbe porsi oggi non è “cosa posso regalare ai dipendenti?”, ma: “Il nostro modello operativo è strutturalmente sostenibile per chi ci lavora?”. Solo passando dalla cura (care) alla progettazione (design) potremo parlare di vera sostenibilità umana.

Se il tuo team HR ha bisogno di formazione specifica, esistono opportunità per finanziarla attraverso Fondi Interprofessionali e FSE+, rendendo l’adeguamento meno oneroso. 

Immagine di copertina:
Foto di Hernan Sanchez su Unsplash

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