Come negare il consenso a Meta per l’uso dei tuoi dati nell’addestramento dell’AI

Meta userà i contenuti pubblici per addestrare l’AI. Ecco come negare il consenso entro il 31 maggio 2025.

Meta userà i contenuti pubblici per addestrare l’AI. Ecco come negare il consenso entro il 31 maggio 2025.

Dal 26 giugno 2024, Meta ha annunciato l’intenzione di iniziare a utilizzare i contenuti pubblici di Facebook e Instagram per l’addestramento dei suoi sistemi di intelligenza artificiale, come LLaMA e altri modelli. La novità, che sarà attiva in tutta l’Unione Europea dal 26 giugno 2025, riguarda tutti gli utenti adulti che condividono post pubblici sui social del gruppo Meta. La società ha giustificato questa scelta appellandosi al “legittimo interesse” nel migliorare i propri servizi tramite l’uso di dati pubblici.

Ma gli utenti non sono obbligati ad accettare passivamente: grazie al Regolamento europeo GDPR, è possibile esercitare il diritto di opposizione e negare il consenso. In questo articolo vediamo nel dettaglio come fare, perché è importante e cosa cambia per la tua privacy.

Cosa farà Meta con i tuoi dati?

A partire dalla fine di giugno, Meta inizierà a usare i contenuti pubblici pubblicati da utenti maggiorenni sui propri social per “addestrare” modelli di intelligenza artificiale generativa. Questo significa che post, foto e commenti accessibili pubblicamente potrebbero essere inclusi nei dati di training che permettono all’AI di rispondere, creare contenuti o interagire.

Restano escluse dall’addestramento:

  • Le conversazioni private (come Messenger o Direct);
  • I contenuti pubblicati da minori;
  • I contenuti condivisi solo con amici o in gruppi chiusi.

Tuttavia, gran parte dei profili Instagram è impostata su “pubblico” per impostazione predefinita, e anche su Facebook molte interazioni sono accessibili, anche solo parzialmente, agli utenti esterni. Di fatto, una mole enorme di informazioni personali — foto, pensieri, commenti — potrebbe diventare materiale d’addestramento per l’AI di Meta, senza un’esplicita richiesta di consenso.

È legale? Sì, ma puoi opporti

Meta si basa sull’articolo 6 del GDPR, che consente il trattamento dei dati personali anche senza consenso diretto, purché ci sia un “legittimo interesse” del titolare del trattamento (in questo caso, Meta). Tuttavia, l’articolo 21 del GDPR consente a ogni cittadino europeo di opporsi a questo tipo di trattamento se ritiene che abbia un impatto sproporzionato sui propri diritti.

E qui entra in gioco la possibilità di rifiutare: ogni utente ha il diritto di dire “no”, ed è esattamente ciò che ti spiegheremo come fare.

Come negare il consenso: guida pratica

Meta ha predisposto due moduli distinti per esercitare il diritto di opposizione: uno per Facebook e uno per Instagram. La compilazione richiede pochi minuti, ma è fondamentale farlo entro il 31 maggio 2025, termine indicato dal Garante della Privacy per esercitare il proprio diritto in tempo utile.

1. Accedi al modulo di opposizione

Puoi accedere direttamente da questi link ufficiali:

Importante:
Accedi al modulo dal dispositivo o browser in cui sei loggato sull’account Facebook o Instagram corrispondente, altrimenti potresti visualizzare il modulo sbagliato.

2. Compila il modulo

Ti verranno richiesti:

  • Nome e cognome (come risultano sul tuo account);
  • Indirizzo email collegato al profilo;
  • Una motivazione per l’opposizione.

Esempio di motivazione efficace:
“Mi oppongo all’utilizzo dei miei dati pubblici per l’addestramento dell’intelligenza artificiale, ai sensi dell’articolo 21 del GDPR. Ritengo che questo trattamento non tuteli adeguatamente la mia privacy.”

3. Conferma via email

Dopo l’invio, riceverai una mail da Meta con un link di conferma. Solo cliccando su quel link la tua opposizione sarà registrata e considerata valida.

E se ho più account?

Meta non collega automaticamente gli account Facebook e Instagram a meno che tu non li abbia uniti manualmente tramite il Centro gestione account. Se usi più profili (anche secondari), è necessario compilare un modulo per ognuno di essi.

Perché è importante fare opposizione?

Molti utenti non sono consapevoli che i contenuti pubblicati sui social, anche anni fa, possono diventare materiale per sistemi di AI avanzati. Questo significa che i tuoi pensieri, immagini, commenti o storie potrebbero essere letti da un sistema automatico per “imparare” a rispondere come un essere umano.

Anche se i dati usati sono pubblici, il loro riutilizzo in un contesto di IA pone seri interrogativi sul controllo che abbiamo su ciò che pubblichiamo e sulla possibilità che le nostre informazioni vengano interpretate o usate in modo improprio.

Conclusioni

Il diritto alla privacy è un diritto fondamentale e va esercitato, soprattutto in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale si nutre di ogni briciola di informazione online. Meta, come molte altre grandi aziende tech, spinge sempre di più verso un uso estensivo dei dati personali. Ma la normativa europea ci fornisce strumenti concreti per difenderci.

Se vuoi continuare a usare i social senza contribuire, anche inconsapevolmente, all’addestramento dell’AI di Meta, ti consigliamo di compilare i moduli entro il 31 maggio 2025. È un gesto semplice, ma potente.

Immagine di copertina:
Foto di Mariia Shalabaieva su Unsplash

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